H2




Molti hanno detto appena dopo aver letto il primo volume di questo stupendo manga: "Ma queste sono le solite storie di Adachi!E' la brutta imitazione di Touch!".
Dio mio quanto si sbagliavano queste persone. Touch rimarrà sempre l’opera omnia di Adachi, ma indubbiamente anche in questo manga si riesce a percepire il turbinio di sensazioni e di cambiamenti che l'evolversi delle situazioni provoca in ogni personaggio, come accadeva con l’altra summenzionata opera.



H iro Kunimi, H ideo Tachibana: appunto H2.
Da questi due personaggi prende nome il manga, o perlomeno dalle loro iniziali. La storia comincia all’inizio del primo anno scolastico che i nostri protagonisti, amici da molto tempo, trascorrono nei loro rispettivi istituti superiori (Senkawa per Hiro e Meiwa per Hideo). Ma i “nostri protagonisti”si riferisce non solamente ai due personaggi summenzionati, ma anche alle dolci e forti, ma anche fragili, Hikari Amamiya (amica d’infanzia di Hiro e fidanzata di Hideo) ed Haruka Koga, compagna di scuola di Hiro. A loro si va ad aggiungere anche Atsushi Noda, compagno di classe di Hiro e di Hideo alle medie. Così comincia ad evolversi la storia, praticamente in discesa per Hideo (dichiarato campione indiscusso della sua scuola e fra i più forti giocatori di baseball a livello nazionale), molto in salita per Hiro, che insieme ad Haruka ed a Noda dovrà praticamente ricostruire da zero il club del Senkawa.



La storia, in tutti i suoi 34 volumi, scorre suscitando ansia nel lettore, che rimane impaziente di leggere il successivo volume, ed assume anche dei risvolti inaspettati mantenendo sempre varia ed originale la trama.
Consigliatissimo a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi non lo ha mai letto.


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