WORLD APARTMENT HORROR
Star Comics ci regala un volume del Maestro Satoshi Kon, autore di manga come La Stirpe della Sirena e di lungometraggi come Perfect Blue, Tokyo Godfathers, Millenium Actress.
Il volume si compone di 4 storie autoconclusive, di cui la più lunga, World Apartment Horror appunto, ne occupa circa metà e risulta essere la più riuscita. E' datata 1991 ed è l'adattamento a fumetti del film di Otomo.
Le altre tre storie sono I Visitatori, Waira e Joyfull Bell, per un totale di 224 pagine e una edizione perfettamente uguale (nel formato e nel prezzo, 7 euro) a "Sky" di Noboru Rokuda, se non fosse che la carta è decisamente più scadente.
Il filo conduttore delle storie è rappresentato dalla capacità di Kon di aggiungere a possibili storie reali, quel tocco di surrealismo, magia e fantasia che caratterizzano le sue opere. Ecco quindi che un semplice scagnozzo della yazuka si ritrova a dover sfrattare degli stranieri da una casa fatiscente (di notevole rilevanza è anche l'intento di denuncia sociale da parte degli autori, come il sentimento di superiorità che i giapponesi nutrono nei confronti dei gaijin asiatici, ossia degli stranieri), senza però sapere che in quella casa si cela un pericolosissimo spirito. Oppure che una famiglia riesca finalmente a comprarsi la tanto desiderata casa, per poi scoprire che è infestata. Forse, rifelettendoci meglio, l'elemento accomunante è la figura dello spirito, visto sia in maniera positiva che negativa, dal potere distruttivo o costruttivo.
Dal punto di vista tecnico sono un estimatore di Kon, quindi non posso che apprezzare il tratto, semplice ma particolareggiato allo stesso tempo, a tratti quasi abbozzato ma capace di rendere l'idea. Senza dimenticare che si discosta dai soliti canoni manga, riuscendo ad essere molto reale. Il mio consiglio è di leggerlo comunque, sia che conosciate ed apprezziate Kon, sia che non abbiate mai letto o visto niente delle sue opere. Naturalmente sono storie piuttosto brevi, che non hanno la pretesa di ergersi a capolavori, ma semplicemente di offrire un'ora di buona e piacevole lettura.
Il filo conduttore delle storie è rappresentato dalla capacità di Kon di aggiungere a possibili storie reali, quel tocco di surrealismo, magia e fantasia che caratterizzano le sue opere. Ecco quindi che un semplice scagnozzo della yazuka si ritrova a dover sfrattare degli stranieri da una casa fatiscente (di notevole rilevanza è anche l'intento di denuncia sociale da parte degli autori, come il sentimento di superiorità che i giapponesi nutrono nei confronti dei gaijin asiatici, ossia degli stranieri), senza però sapere che in quella casa si cela un pericolosissimo spirito. Oppure che una famiglia riesca finalmente a comprarsi la tanto desiderata casa, per poi scoprire che è infestata. Forse, rifelettendoci meglio, l'elemento accomunante è la figura dello spirito, visto sia in maniera positiva che negativa, dal potere distruttivo o costruttivo.
Dal punto di vista tecnico sono un estimatore di Kon, quindi non posso che apprezzare il tratto, semplice ma particolareggiato allo stesso tempo, a tratti quasi abbozzato ma capace di rendere l'idea. Senza dimenticare che si discosta dai soliti canoni manga, riuscendo ad essere molto reale. Il mio consiglio è di leggerlo comunque, sia che conosciate ed apprezziate Kon, sia che non abbiate mai letto o visto niente delle sue opere. Naturalmente sono storie piuttosto brevi, che non hanno la pretesa di ergersi a capolavori, ma semplicemente di offrire un'ora di buona e piacevole lettura.
